CASTELL’UMBERTO

Tra i paesi dei dintorni merita una visita sicuramente Castell’Umberto, che è un piccolo borgo incastonato tra le colline, dove il centro delle attività si svolge nell’antica piazza, simbolo di aggregazione sociale fin dai tempi storici. La piazza ha un suolo leggermente inclinato dagli effetti visivi suggestivi e fu costruita tra il 1920 e il 1930 poi ristrutturata nel 1997: è nota per le sue strutture architettoniche che la trasformano in Chiesa Parrocchiale, Municipio, Parco Comunale. Si può ammirare il pavimento in basalto dell’Etna e le strutture in pietra arenaria, ci si può sedere all’ombra degli eucalipto. Castell’Umberto racchiude il suo fascino nei colori e nei suoni, la natura è molto presente con il continuo canto delle cicale, i profumi degli agrumi tipici delle terre siciliane, verdi e baciate dal sole. Il paese rappresenta al meglio il connubio mare-monti e campagna, infatti le attività rurali rappresentano ancora oggi le fondamenta della quotidianità degli abitanti affiancate alle attività più moderne. Si trova tra Cefalù e Messina e rappresenta uno dei percorsi turistici più ricercati. Castell’Umberto inizialmente si chiamava Castania ed a causa di alcuni episodi è stato trasferito a pochi chilometri di distanza, in questo modo nel 1865 sono nati due livelli di paese: uno storico che si chiama ancora “Castania” e uno più moderno che si chiama proprio “Castell’Umberto”, in onore del Principe Umberto I. Inoltrandosi nel borgo si incontrano la Villa Sandro Pertini, i busti di marmo che rappresentano il dottore Vincenzo Franchina e i caduti delle due guerre mondiali. La “Casa del Fascio” è diventata Biblioteca Comunale e Archivio Storico del Comune. Intorno si distende il Mar Tirreno e si vedono le Isole Eolie. Le chiese del paese offrono interessanti reperti artistici e storici. Si possono ammirare la statua di marmo della Madonna e un crocifisso ligneo prezioso del XVII Secolo che si trovano oggi nella Chiesa Maria SS. Assunta. A lato della piazza si trova la Chiesa Madre, affiancata dal campanile e da due grandi terrazzi. In essa si trovano un busto lavorato in marmo della Madonna Assunta realizzato da Antonio Bonfiglio, scultore di Messina, la vetrata istoriata di San Vincenzo Ferreri e un bassorilievo che rappresenta un miracolo di San Vincenzo.

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